Titolo FanFiction: Under The Moonlight Traduzione titolo (se il titolo è in lingua straniera): Sotto la luce della luna Autore: Teti (c) Libro/Film/Anime/Manga: Twilight's Saga Autore Libro/Film/Anime/Manga: Stephanie Meyer Personaggi principali: Leah e Seth Clearwater, Reneesme Cullen, Jacob Black Genere: Romantico, psicologico. Rating: Verde Capitoli: Ancora Indefiniti Stato: In corso
~ Capitolo 1. The Tide Is High.
Ormai tutto è passato. Vedo sempre meno possibilità di morte all’orizzonte. Sono ormai 5 anni che tutto è tornato alla normalità; e il ritrovarsi a casa Cullen è ormai un’abitudine, e devo dire che ormai che cominciano a starmi simpatici. Soprattutto Rosalie; se non fosse che siamo nemiche giurate da chissà quanti secoli e se non fosse una stupida succhiasangue, probabilmente diventerebbe una buona amica. Anche Jacob è spesso in quella casa, soprattutto in camera di Reneesme. Sì, la chiamo così. Odio quel nomigliolo che le ha dato Jacob e , soprattutto, odio lei. E pensare che ho pure rischiato di salvarle la vita. Fin da quando era nel corpo di Bella la odiavo… ma ora molto di più. E odio quel suo vicino dolce e angelico che tutti contemplano, e che invece io prenderei a schiaffi e sberle. Odio il fatto che sta sempre appiccicata a Jake, il mio Jake. Stupido imprintig! Perché lei? Perché non io? Una come lui, che lo capirebbe molto meglio di una stupida mezza vampira. Mi vien solo da piangere e mandare a quel paese il mondo, che forse è la cosa che so fare meglio in assoluto. Vorrei trasformi, ma non posso. Finchè non avrò raccolto il coraggio per dire tutto a Jake, non potrò più trasformarmi. Non voglio che sappia. O almeno non in questo modo. E allora incomincio a correre e mi dirigo verso la scogliera. È l’inizio dell’ennesimo incubo. Vedo Jake, il mio Jake, abbracciato a quella stupida, intenta a baciarla appassionatamente. E ecco che scoppio nell’ennesimo pianto. Lei si accorge di me. Lei lo sa. E mi sorrise, beffarda come a dire <<io ho vinto e tu hai perso!>> Prima che lui si accorga di me, mi trasformo e scappo via, non so neanche in che direzione, sperando che lui non si trasformi proprio in questo momento e scoppio a piangere. Ormai ogni giorno, da circa 6 mesi, passo le mie giornate a piangere. All’improvviso sento un ululato, in lontana. Mi paralizzo. “No.. ti prego.. dimmi che non è lui…” penso. Mi calmo quando sento fortunatamente sono i pensieri di Seth che si avvicinano; lui sa tutto, lo ha sempre saputo, forse ancor prima che lo sapessi io stessa. Si avvicina a me e mi si para davanti. Il suo viso si avvicina e mi strofina il naso con il suo. Inevitabilmente mi si stampa in faccia un sorriso. Un sorriso amaro, ma pur sempre un sorriso. Il mio fratellino sa sempre come tirarmi su. <<e togliti quel musone! Dai su! Perché non facciamo una gara? Dai… tanto vinco sempre io… >> mi dice provocandomi. Non ottenendo una mia risposta si accuccia al mio fianco, invogliandomi a fare lo stesso. E restiamo lì, nel bosco, accoccolati uno sull’altra, a scambiarci i nostri pensieri. E incomincia nevicare. Anche essendo grossa e avendo molto pelo, tremo dal freddo. Seth mi avvolge con tutto il suo corpo. Ormai mi devo rassegnare, è diventato molto più grosso di me. Più che il mio fratellino, è il mio fratellone. Lo sento ridere vivacemente, mentre ascolta i miei insulsi ragionamenti. E continua a nevicare. Restiamo per non so quanto in silenzio nel bosco, e pian piano mi addormento, mentre Seth mi canticchia quella che ormai è diventata la nostra ninna nanna The tide is high but i holding on. Probabilmente rimaniamo tutto il giorno e tutta la notte lì, solo noi due, The Clearwater Brothers… Sono rimasta sola solo pochi attimi, quando Seth ha chiesto a tutti i fratelli di evitare di trasformarsi… A volte penso che darebbe la vita per me. E anche farei lo stesso. Forse lui è l’unico esemplare di genere maschile con cui vada d’accordo.
~ Capitolo 2. I just wanted to hold you in my arms
<<che ne dici se ora ritorniamo a casa? La mia crisi giornaliera , e anche la nevicata, è passata…>> dico a Seth, abbozzando un piccolo sorriso. Pian piano il mio fratellone si alza e ritorna normale. Stà, lì fermo a fissarmi. <<cosa aspetti? Il giudizio universale?>> Mi chiede. Io vorrei solo un po’ di privacy… insomma… va bhè che è mio fratello però… Ma chiaramente Seth non afferra il messaggio e , quindi girata, ritorno normale anch’io, e , scherzando, ci rivestiamo. All’improvviso , mentre sto per compiere un passo, mi sento le calde, grosse e forti braccia di Seth stringermi in un caloroso abbraccio e , tirandomi su di peso, mi gira verso Est, dove il sole sta sorgendo. Lo adoro quando fa così, quando mi fa le coccole. <<ti Voglio Bene.>> Sono le uniche parole che riesco a sussurragli, prima di stampargli un sonoro bacio sulla guancia. <<anch’io, mia acida e stralunata sorellina.>> Un po’ ci rimango male, ma so che scherza e che non ci mette cattiveria e nel mentre gli faccio la linguaccia; stiamo qualche minuto fermi e abbracciati, finchè il sole non sorge del tutto. Andiamo a casa e ,quando arriviamo in giardino vediamo Charlie intento a preparate il barbecue, con addosso un grembiule con scritto Kiss The Cook. Contemporaneamente io e Seth scoppiamo in una sonora risata mentre mamma ci sorpassa e si affianca Charlie dicendo : <<forse è meglio che faccia io no? Non sei mai stato un bravo cuoco! Conclude ridendo <<dai Papà! Dai ascolto a Sue!>> Sento dire da una voce familiare, quella di Bella; e insieme a lei vedo comparire tutta la famiglia Cullen, compresa quella mocciosa di Reneesme, che tiene per mano Jake. Una lacrima mi sta per scendere ma Seth mi prende la mano dicendomi <<calmati, ci sono io qui, con te.>> Annuisco e appoggio la testa sulla sua spalla mentre raggiungiamo gli altri. Noto che Reneesme si sta avvicinando a me, con l’intento di fare non so cosa. <<tranquilla. Devi solo stare tranquilla.>> Mi continua a ripetere Seth. La mocciosa mi prende per un braccio e mi dice con voce molto bassa <<vieni un attimo, devo parlarti.>> Io lancio uno sguardo a Seth; lui annuisce, lui si fida di me. Sono io che non mi fido di me stessa. Alla fine arriviamo poco lontano da casa, appena dentro la radura. <<senti >> mi dice <<so che io non ti sto simpatica e so anche il perché. So che vorresti che il MIO Jake fosse Tuo. Lo so, una ragazza queste cose le capisce.>> Mi dice senza guardami neanche una volta negli occhi. <<come se tu fossi una ragazza… non sai cosa significa soffrire, tutti ti hanno fatto fare una bella vita, non sai cosa significare Vivere…>> le urlo contro. E lei mi guarda con quella faccia da angioletto, quella faccia che usa per fare sentire gli altri in colpa. E anche con me ci riesce. Ma non voglio che lo veda; e quindi scappo ritornando in giardino urlando <<jacob! Volevo solo stringerti tra le mie braccia, i just wanted to hold you in my arms… >> E corro spedita in camera mia, sbattendo molto forte la porta. Non voglio nessuno, voglio solo stare da sola con me stessa, per pensare, perché ormai non so più cosa è giusto e cosa è sbagliato. Alla mia porta bussano prima Seth, poi Jacob, Reneesme e Mamma, ma io rispondo a tutti <<lasciatemi in pace!!! Voglio restare sola!!!>> E tutti sembrano rispettare questa mia scelta. Ma poi vedo, con la coda dell’occhio, vedo entrare qualcuno dalla finestra. Mi giro, allarmata dall’odore di succhiasangue che ha invaso la stanza. E’ la vampira bionda, Rosalie.